18 Ott

Il nuovo decreto antiriciclaggio ha davvero semplificato la vita ai professionisti?

LA IV DIRETTIVA ANTIRICICLAGGIO E LA SEMPLIFICAZIONE DEGLI ADEMPIMENTI

Il nuovo decreto ha davvero semplificato la vita ai professionisti?

Dal 4 luglio 2017 è entrata in vigore la nuova normativa in materia di antiriciclaggio e finanziamento del terrorismo. Tanti sono ancora i punti da chiarire, anche in merito a nuovi adempimenti quali la conservazione dei dati (che ha sostituito la vecchia registrazione) e le comunicazioni oggettive a cadenza periodica.
In generale, il nuovo decreto legislativo avrebbe dovuto contemporaneamente accogliere l’esigenza di semplificare un sistema di adempimenti eccessivamente burocratizzato senza per questo togliere valore all’attività di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. Oggi più che mai ci troviamo nella situazione di non poter ignorare la rilevanza di questi fenomeni, per una serie di motivi che vanno dal crescere del terrore in conseguenza degli ultimi attentati alla crisi economica che sicuramente non vedrà miglioramenti se continuano a proliferare attività finanziate illegalmente con operazioni di riciclaggio. Purtroppo, però, per quanto la relazione del Comitato di Sicurezza Finanziaria recentemente pubblicata riporti che “il decreto razionalizza il complesso degli adempimenti a carico dei molteplici attori del sistema […] ed elimina formalità e tecnicismi sulle modalità di conservazione dei dati e dei documenti”, il malcontento dei professionisti in merito è tangibile. Inoltre, il solo sistema sanzionatorio può non risultare sufficiente per garantire la collaborazione attiva auspicata da parte dei destinatari degli obblighi previsti,  soprattutto considerando che i professionisti sono stati nell’ultimo periodo sempre più vessati da continui adempimenti che hanno però comportato oneri amministrativi e di gestione non solo non soggetti ad alcun tipo di compenso ma neanche adeguatamente ammortizzabili. Nonostante tutto, al professionista resta un’unica possibilità per tutelarsi da eventuali sanzioni: adeguarsi e mettere in pratica nel miglior modo possibile gli adempimenti previsti in materia, possibilmente razionalizzando la gestione del tempo impiegato. Ciò sarà possibile solo in presenza di una struttura organizzativa adeguatamente studiata e su misura che permetta di massimizzare l’efficienza di gestione dell’adempimento minimizzandone costi e tempi di realizzazione.

Ylenia Navarra
Consulente Antiriclaggio

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